Coronavirus, la Sicilia in zona bianca con due giorni d’anticipo

Coronavirus, la conferenza stampa di Razza rassicura la Sicilia e l’Italia intera

Coronavirus, secondo gli ultimi aggiornamenti la Sicilia domani sarà ufficialmente in zona bianca nonostante ci siano due giorni d’anticipo. I dati consentono di fare qualche passo avanti perchè sono promettenti e positivi, nella regione il numero dei vaccinati è aumentato sensibilmente in queste ultime settimane. Lo ha annunciato l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza durante l’ultima conferenza stampa con aria di grande soddisfazione. Ha parlato anche del nuovo bollettino settimanale che mostra dati ottimi e che evidenzia un andamento di contagi da covid migliorato in tutta la Regione. La decisione di anticipare la zona bianca è arrivata dal Ministro della salute, Roberto Speranza che ha contattato l’assessore Razza per discuterne e prendere ulteriori decisioni in merito. Entrambi hanno sottolineato che non si tratta di un obiettivo con valore politico, ma di un obiettivo tecnico. Coloro che parlando della zona gialla facevano riferimento ad una serie di problemi e disagi che avrebbe causato nel corso dell’estate, oggi sono pronti a ritrattare soprattutto studiando il pil che in Sicilia non ha subito movimenti in negativo anche grazie alle misure adottate dal Governo.

I vaccinati sono in aumento in quasi tutte le province siciliane tranne Catania, Siracusa e Messina

In 30 giorni la campagna vaccinale ha portato a casa numeri interessanti, i vaccini infatti sono aumentati sensibilmente in quasi tutta la regione. La Sicilia è una tra le prime regioni con il numero di vaccini più alto  sia grazie alla sensibilizzazione ed all’informazione rilasciata nelle ultime settimane sia perchè sono raddoppiati i centri di vaccinazione presenti sul territorio ma soprattutto nei vari comuni con minor numero di vaccinati. Maggiori centri di vaccinazione permettono alla popolazione di vaccinarsi più in fretta evitando le code chilometriche e le attese infinite. Al momento sono tre le sacche di resistenza, parliamo della provincia di Messina, della provincia di Siracusa e quella di Catania. In queste tre sarà necessario fare un ulteriore sforzo per migliorare la situazione vaccini e contagi. Messina ad esempio ha raggiunto il 71,54% di vaccinati con una sola dose, mentre il 66,98% è già immunizzato. Catania e Siracusa hanno una percentuale del 69,13% di persone con ciclo vaccinale completato. Un primo obiettivo raggiunto che permette di pensare che mai più la Sicilia sarà costretta a cambiare colore e a vivere secondo restrizioni anche perchè il passaggio in zona gialla in estate è stato ammortizzato con nuove restrizioni, più elastiche, ma adesso sarebbe difficile resistere ad un altro duro colpo. L’ultimo bollettino sarà emesso oggi e saranno pubblicati i dati del contagio e quelli relativi all’ospedalizzazione ed ai vaccini inoculati. Tutte le informazioni più importanti che hanno a che fare con la campagna di immunizzazione saranno rilasciare per far sì che ogni cosa sia ed appaia limpida e trasparente.

La trasparenza dell’assessore Razza

L’assessore Razza alla luce di quanto avvenuto negli scorsi mesi ha sottolineato ancora una volta come la Regione Sicilia non abbia mai nascosto dati di alcun tipo privilegiando la sincerità. Ad ogni modo per adesso i vaccinati sono il 72% della popolazione totale siciliana, è una percentuale importante in crescita ma per adesso ancora bassa. Si punta ad un risultato omogeneo, più vicino possibile a quello raggiunto da Palermo dove il numero dei vaccinati è quasi il 90%. Al momento la paura più grande dei siciliani è legata alla riapertura delle scuole che potrebbe causare disagi oltre che un sensibile aumento dei contagi soprattutto nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole elementari dato che i più piccoli non fanno parte delle fasce d’età vaccinabili. La situazione per il momento sembrerebbe essere comunque sotto controllo.

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